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Salutari e ricercati: ecco la mappa dei prodotti locali italiani
Non c’è angolo d’Italia dove non si produca un prodotto tipico locale, amato e consumato in abbondanza sia sul luogo di produzione che ricercato od “esportato” altrove. I prodotti tipici locali al giorno d’oggi ricercatissimi, in quanto sani e genuini: il prodotto “bio” è diventato una vera e propria moda a seguito della polemica sugli alimenti ogm e delle paure sviluppatesi in seguito ad episodi quali la “mucca pazza” o l’influenza aviaria. Ma la ricerca del prodotto locale tipico è anche radicata nel desiderio delle persone di alimentarsi semplicemente in modo sano e ritornare forse un po’ ai sapori di un tempo. Per questa ragione stanno anche prendendo piede una serie di iniziative non solo locali per la promozione di tali prodotti: ci riferiamo ad esempio alle fiere di settore, che, oltre a sorgere localmente a livello di sagre di paese con degustazioni nelle piazze, si sviluppano anche in modo più organizzato a livello di fiera internazionale. Ne sono esempio Agrifood, che si svolge ogni anno a Verona, o il Salone Internazionale del Gusto, che si svolge invece a Torino. Ma quali sono i prodotti tipici più amati dagli italiani? Partiamo dal Veneto: uno dei prodotti più amati e presenti sulle tavole degli italiani è l’Asiago Pressato, prodotto da latte intero e stagionato fino ad un massimo di due mesi, periodo durante il quale le forme vengono unte con olio di semi. Spostandoci in Campania, vale la pena di ricordare il Fragolino, chiamato anche Rosolio di fragole e prodotto un po’ in tutta la regione. Si tratta di un vino dal colore rosso scuro, la cui gradazione alcolica si aggira intorno ai 35°. Lo si ottiene per infusione di fragoline di bosco in alcool e successivamente per diluizione dell’infuso con acqua e zucchero. Il vino viene poi imbottigliato e conservato in un luogo fresco, ma si può consumare anche subito. Il prosciutto di San Daniele è un altro di quei prodotti tipici locali molto comuni ed apprezzati in Italia: lo si produce a San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, da suini allevati nella Pianura Padana. Vi è poi una lunga schiera di vini di ottima qualità e derivanti da antichi vitigni: nella zona di Avellino, ad esempio, si produce il famoso Greco di Tufo, nei comuni di Tufo, Montefusco, Altavilla Irpina, Cianche, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni. Il vitigno si chiama proprio Greco di Tufo e sembra sia stato importato dalla Tessaglia, in Grecia: di qui il nome “Greco”. A Pompei è stato rinvenuto un affresco risalente al I sec. a.C. dove tra l’altro si menziona in modo esplicito il “Vino Greco”, cosa che conferma le antichissime origini di questo vino. Tra i prodotti tipici locali più noti in Puglia vi è poi l’olio extravergine di oliva, con le etichette di Terre d’Otranto, Terre di Bari, Terre Tarentine, tutti a denominazione di origine protetta. Volendo rimanere in Puglia, si potrà parlare anche di un altro prodotto tipico locale, il Pane di Altamura DOP, prodotto a seguito di macinazione di grani duri quali l’Appulo, l’Argangelo, il Duilio e il Cimeto nei comuni di Altamura, Gravina di Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge, tutti in provincia di Bari.
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