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In osteria, per un buon bicchiere di vino e non solo
I locali più alla mano, quelli frequentati proprio da tutti, sono le osterie. Locali spesso senza particolari attrattive, né insegne, né luminarie poste all’esterno, ma con una semplice porta in legno, varcata la quale si può trovare un’accoglienza cordiale ed alla mano oppure schietta ed a volte burbera. Ecco le osterie. Mai fermarsi all’apparenza però. Non spaventatevi se le tovaglie sono di carta, se il menù è scritto alla buona su una semplice lavagnetta, se tutti vi danno troppa confidenza. Siete in un’osteria, in fondo. E se supererete la difficoltà e la diffidenza iniziali, vi si aprirà un mondo nuovo, passerete una piacevole serata all’insegna della semplicità e tornerete a casa soddisfatti. Ma dove trovare queste osterie? Nei ghetti delle città, nelle viuzze più inaspettate, nelle stradine di paese, nei quartieri studenteschi. Sono locali, come si diceva, spesso senza particolari insegne ma i cui nomi riecheggiano di strada in strada e fanno parte della cultura di ogni città o cittadina. Tutti li conoscono, tutti ci sono passati almeno una volta, eppure nessuno di questi locali si fa alcun tipo di pubblicità e difficilmente li troveremo sulla guida del telefono. Ed è proprio la loro tradizione, la semplicità delle persone che vi si trovano dentro, la genuinità dei piatti offerti ed i prezzi spesso alla mano che fanno di questi locali le mete preferite della gente del luogo. Non locali turistici, quindi, ma locali ben radicati nella tradizione in cui sono sorti e frequentati da persone del luogo. L’ambiente può essere rustico al massimo, con i tavoli in legno e le tovaglie a scacchi bianchi e rossi oppure con un’atmosfera da bistrot parigino, con le tendine ricamate alle finestre ed i fiori di campo sulla tavola. O ancora, un’aria un po’ da enoteca, con tutte le bottiglie schierate tutte in fila su polverosi scaffali alle pareti. Insomma, un ambiente comunque sia sempre alla mano. Nelle osterie d’Italia il menù è sempre fisso ed abbondante, dal primo fino al dolce. Fettuccine, maccheroni, spaghetti alla chitarra, piatti ricchi, rustici e popolari fanno sempre parte del menù di un’osteria come si deve. Polenta e carne arrostita al nord, spezzatini al sud, e tanti dolci della casa, come le crostate, semplici e genuine, che in un’osteria non mancano mai. E poi tanto, tanto buon vino: quello sfuso, quello della casa, quello che come sempre va giù a fiumi. Da nord a sud, dagli “spuncioni” veneziani alle “cartellate” pugliesi, passando per gli arancini siciliani o i celebri gnocchi alla romana, è proprio nelle osterie che la tradizione gastronomica locale e regionale si esprime in tutta la sua genuinità, lasciando gli avventori piacevolmente colpiti ed inducendo in loro il desiderio di farvi ritorno al più presto.
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