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La riscoperta dei locali tipici
Come trasformare una cena di lavoro in qualcosa di veramente piacevole? Come trascorrere una serata con gli amici diversa dal solito e lontana dalla solita pizzeria? La soluzione ce la danno i locali tipici, dove il connubio tra una gastronomia genuina e curata fin nei dettagli ed un ambiente familiare, cordiale ed alla mano fa di qualunque serata un momento da ricordare. Cercando nelle pagine gialle o nel web è facile trovare il ristorante classico, la discoteca, l’enoteca, il pub. Ma vi sono in Italia moltissimi locali che vivono e sopravvivono perché radicati nella tradizione locale, perché frequentati da persone del luogo che li conoscono da sempre e che li consigliano agli amici, locali quindi che non si fanno strada attraverso la pubblicità tradizionale, ma attraverso il passaparola ed i giudizi positivi delle persone che li frequentano. Nei paesini di campagna, nelle viuzze delle nostre città, negli angoli dove meno ce li aspetteremmo, essi sono lì ad aspettarci e pronti ad accoglierci, con cordialità e semplicità. Questi locali, locali cosiddetti “tipici”, non sono più solo quelli di una volta, perché oggi i giovani li stanno riscoprendo come frequentatori ma anche a livello imprenditoriale. Sulla scia della moda degli agriturismo e del ritorno ad un modo di vivere il tempo libero genuino e soprattutto “lento” (si pensi anche alla moda dello “slow food”), il desiderio di aprire locali tipici ispirati a quelli storici si sta facendo largo nelle giovani generazioni. Giovani imprenditori, quindi, che hanno capito che non solo è il locale alla moda a fare tendenza, ma anche quello tradizionale, che propone soluzioni gastronomiche saldamente radicate al territorio. A Venezia, ad esempio, i locali tipici sono i “bacari”, osterie nelle quali consumare piatti tradizionali della cucina veneziana oppure bere “un’ombra” (un prosecco) gustando i tipici tramezzini veneziani o i “chicheti”, tipici assaggini di carne, pesce o verdura infilzati negli stuzzicadenti. La Venezia tradizionale, quella di una volta, lontana dalle ondate di turisti provenienti da tutto il mondo e lontana dai sentieri battuti dalle loro guide turistiche, è proprio qui, viva e genuina, in questi locali tipici frequentati solo dai veneziani veri e veraci. Ogni regione ed ogni città hanno i loro locali tipici, sempre lontani dai percorsi turistici e proprio per questo con un ottimo rapporto qualità-prezzo. In Lombardia, in Valtellina ed in Valchiavenna, ad esempio, sono molto diffusi i “crotti”: i crotti sono grotte naturali createsi nel corso dei secoli all’interno delle montagne in seguito a frane e ad assestamenti del terreno. All’interno di queste grotte si è venuto a creare un microclima costante sia d’estate che d’inverno, ideale per la conservazione e la stagionatura di vini, formaggi e salumi. Molti “crotti” sono diventati poi dei veri e propri ristoranti ed osterie, con cucina tipica e prodotti locali, molto amati e frequentati proprio dai lombardi. Nei crotti si possono degustare bitto, bresaola, il noto violino di capra, la malenca, mostarde e mille altre specialità, il tutto innaffiato con dell’ottimo vino locale. Abbiamo parlato di Veneto e Lombardia solo per fare degli esempi, ma tutta l’Italia è punteggiata da una miriade di locali tipici tutti ugualmente da visitare per l’ambiente accogliente e tradizionale e per la genuinità delle pietanze offerte.
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